Tag Archives: medioevo

Ciclabile del Casentino e Poppi

Poppi e la ciclabile del Casentino

Dopo tanto girovagare lungo i crinali casentinesi, per una volta siamo scesi in fondovalle per una giornata di inizio primavera. Già scendendo dalla Consuma, l’Alto Casentino ci ha salutati con la maestosa torre del castello di Poppi che si osserva da tutta la valle, e dalla cima della quale tutta la valle si distende sotto […]

Fiaccolata di Natale a Monteriggioni

Fiaccolata di Natale di Monteriggioni lungo la via Francigena

Mancavano dieci anni al Mille quando Sigerico il Serio, monaco sassone e Arcivescovo di Canterbury, di ritorno da Roma, lasciò una guida del suo lungo viaggio, dando inizio alla storia della Via Francigena. Nella più magica delle notti, quella della vigilia di Natale, possiamo fare un balzo indietro fino al medioevo, scendendo dal turrito castello […]

La torre di Galatrona

Nepo e i maghi della torre di Galatrona in Valdarno

Discostatevi, uomini da bene” disse il mago, “sono Nepo da Galatrona, e faccio fare ai diavoli ciò che mi pare e piace”. Per quasi due secoli, dalla metà del quattrocento alla metà del seicento, l’arcigno castello di Galatrona, torreggiante tra il Valdarno e la Valdambra, diede i natali a generazioni di maghi e stregoni, tanto […]

La torre del Monte Labbro

Fate, draghi e templi intorno al Parco Faunistico del Monte Amiata

Se vi trovaste a guidare nella Maremma Amiatina potreste credere che la strada che state percorrendo non finirà mai, serpeggerà eternamente tra colline e vallate, sempre immersa nel fitto della intricata macchia mediterranea. La vostra percezione della distanza infinita si scontra con tutto ciò che conoscete come reale, le distanze indicate dai cartelli e i […]

Giocando lungo il torrente

Picnic di primavera: barbecue a Rocca Ricciarda in Pratomagno

All’inizio di Aprile la primavera avanza rapida dal mare verso l’interno risalendo i fiumi e poi i torrenti. Dai fondovalle scala le prime colline e poi le montagne più alte fino ai crinali, sale prima dai versanti Sud e poi da quelli Nord: viste da lontano, le faggete cambiano colore in una sola giornata, dal […]

Fabio pascola nel cortile del castello

Nell’Alto Casentino con gli Amici dell’Asino (e i loro ciuchi)

Fabio trotterella tranquillo lungo la vecchia strada casentinese, di quando in quando è attirato dal verde acceso dell’erba di questo anomalo caldo autunno e ne strappa un ciuffo con le labbra. Fabio è un asinello paziente, cammina per ore senza un cenno di ribellione, ma in fondo questa è la sua seconda vita ed è […]

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Il cavaliere senza testa e altre storie da brivido in Pratomagno

Si racconta che sul fondo del Pozzo Belicato, una pozza del Borro di San Clemente, viva (si fa per dire) l’anima di un cavaliere, ogni giorno imprigionato dall’acqua gorgogliante finché il sole scompare dietro i lontani monti del Chianti. Ma quando scende la notte, come nella leggenda di Sleepy Hollow, gli abitanti scorgono il cavaliere senza […]

Da Vagli guardando verso Campocatino

L’oasi di Campocatino e l’Eremo di San Viano, a casa del Buffardello

Campocatino è un’oasi: nel mezzo di uno sconfinato deserto di luci rumori e urbanizzazione Campocatino è un antico alpeggio di pastori dove la corrente elettrica non arriva, l’acqua scende diretta dalla grande parete incombente della Roccandagia e vige il divieto d’acceso per le auto. Qui la notte è buia e solo le lontane modeste luci […]

I faggi e il lago

Al Lago Santo parmense, tra i boschi della strega Lucabagia

Tra le cime delle montagne parmensi si racconta che la strega Lucabagia accenda dei fuochi nel bosco per attirare i viandanti che si sono attardati nel loro cammino; essi, vedendo una luce nell’oscurità tra gli alberi e immaginando di trovare una casa o un gruppo di pastori, vi si precipitano addentrandosi sempre più nel fitto della forest finché, quando sono […]

il Bosco delle Fate

Le mille storie del Santuario della Verna

Per gli Etruschi e i Romani la dea Laverna era l’ambigua e misteriosa protettrice dei ladri. In Casentino gruppi di briganti vivevano di rapine a danno dei viaggiatori che traversavano l’Appennino ma a conclusione delle loro scorribande non dimenticavano mai di offrire una parte del bottino alla antica dea. Allora come oggi queste foreste erano […]