Il lago di Poggio Baldi e il Bidente a Corniolo

Il Sentiero Natura del lago di Corniolo, in Appenino Romagnolo

L’Italia è una terra giovane che scalpita e si muove di continuo come un cucciolo.
Terremoti, frane, erosione, alluvioni, eruzioni vulcaniche cambiano il paesaggio e continueranno a farlo finché anche la nostra penisola diventerà parte di una grande terra antica e matura, come le grandi pianure continentali.
Il torrente Bidente scorre tranquillo dall’Appennino Romagnolo verso l’Adriatico, gonfiandosi un po’ di più quando i venti da sud portano pioggia e al contempo sciolgono la neve, quando una ciclopica massa di roccia e fango si stacca dai versanti di roccia arenaria e scivola verso valle, invadendo il letto del torrente.
Sembrano non esserci conseguenze ma il paesaggio in realtà è cambiato: a monte della frana inizia a formarsi un acquitrino, poi uno stagno, poi un vero lago lungo quasi un chilometro.

L’acqua invade un bosco di douglasie che lentamente muoiono, lasciando una foresta di tronchi sbiancati che progressivamente iniziano a morire.
Nel frattempo però il paesaggio cambia ancora: nuove specie vegetali colonizzano le coste, con pioppi e ontani, e nuovi animali approfittano dell’inaspettata novità, primi tra tutti gli uccelli limivori ed acquatici.
Una visita a un luogo speciale che ci ricorda che il paesaggio cambia e cresce proprio come un bambino.

Il Sentiero Natura
Solo due mesi fa (Giugno 2019) è stato inaugurato un bellissimo Sentiero Natura, comodo e perfettamente attrezzato con guadi, parapetti e protezioni in legno. Alcuni cartelli informativi, ottimamente concepiti, raccontando la storia del bosco prima vissuto, poi abbandonato, quindi trasformato dalla nascita del lago.

Il lago si trova presso il paese di Corniolo, tra Campigna e Santo Sofia, nell’Appennino Romagnolo.
Si parcheggia l’auto circa un chilometro a valle del paese di Corniolo, in corrispondenza della ben evidente parete di distacco della frana; a piedi si attraversa la massa di terra della frana fino al torrente, dove inizia il lago.
Il sentiero segue un anello completo intorno al lago e alcuni cartelli mostrano molto chiaramente la direzione del percorso.
Risalendo un chilometro verso monte il lago torna ad essere il torrente Bidente, che scorre placido formando pozze di acqua fresca ma non gelida, un’occasione per fare un bagno rinfrescante (circa 45 min dal parcheggio).
Qui il sentiero può essere completato passando sull’altro versante e seguendo il percorso verso il ritorno, oppure lo si può seguire ancora per circa 600 metri verso monte, costeggiando l’alveo roccioso del Bidente e passando su un ponte pedonale verso l’altro versante.

La grande frana
La frana del Marzo 2010 ha riattivato una grande massa di detriti che era stata rimasta dopo la precedente frana nel 1914, un gigantesco collasso di roccia e detriti proveniente dal Monte Val dell’Abeto che si era lasciato alle spalle una parete verticale che tagliava la montagna come una torta.

Alcuni video su internet testimoniano l’impressionante velocità del movimento franoso del 2010, che distrusse due case e un lungo tratto di strada.
Il Sentiero Natura è un esempio di come l’ingegno umano possa trasformare un evento disastroso in una interessante opportunità turistica.

Il Giardino Botanico di Valbonella
Nei dintorni del lago, sulla strada da Corniolo a Fiumicello, c’è il bellissimo giardino botanico di Valbonella (). Qui sono stati ricreati tutti i principali ambienti del Parco delle Foreste Casentinesi: il lago, il torrente, l’acquitrino, la scarpata rocciosa, la foresta di rimboschimento, e quella autoctona, ciascuno con i loro alberi, gli arbusti e le erbe, e con rane e tritoni che colonizzano il laghetto.
Informazioni e orari nel sito del parco.

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