La Befana di Barga

La casina nel bosco della Befana di Barga

La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con le toppe alla sottana
viva viva la Befana
.
Si fa presto a capire che tra l’elegante Babbo Natale inventato dalla CocaCola e la Befana dell’Appennino corre una certa distanza, se non altro sociale. Quello che pochi sanno però è che la Befana è davvero vecchia, molto vecchia, persino più vecchia di quanto appaia: probabilmente già girellava tra le popolazioni celtiche e italiche quasi 3000 anni fa, di sicuro scambiava doni con gli antichi Romani nella festa della dodicesima notte dopo il Solstizio d’Inverno, quando volava sui campi per propiziarne la fertilità; ne ha passate tante la Befana durante il Medioevo, malvista dalla Chiesa e persino scambiata per una strega, ma è sempre rimasta nei cuori dei bambini. Oggi finalmente possiamo dire di averla rintracciata nella sua casa, su in alto tra le montagne della Garfagnana: se la notte vola per monti e vallate con la sua amata scopa, di giorno la si può trovare al calduccio del suo focolare, in attesa dei bambini che la vanno a trovare ormai da quasi quindici anni.

Come arrivare alla casa della Befana
La Befana ha scelto la sua casa nel bel mezzo del versante appenninico della Garfagnana, tra montagne ovviamente ricche di magia e di antiche leggende.
Si parte da Barga, un bel borgo medievale famoso per la sua chiesa romanica: un primo, antico mistero emerge proprio tra le pietre di questo edificio, una misteriosa scritta medievale, tracciata in un alfabeto misterioso e mai ancora decifrato.
Da Barga si sale verso Renaio e dopo alcuni chilometri di bellissima strada panoramica con vista sulle Apuane si parcheggia in un ampio spiazzo presso un casolare, giusto nei pressi di un cartello che indica, appunto, la casina della Befana.
Normalmente si segue il sentiero più basso, corto e comodissimo anche per bambini molto piccoli; chi ha un passeggino o carrozzina può imboccare invece la stradina sterrata più alta, ancora più breve e comoda.

La casa della Befana
All’improvviso tra i castagni secolari si scorgono alcune casette, poi dei panni bianchi stesi al sole: la Befana sarà anche vecchia ma è sempre molto pulita. Una di queste casette ha una porticina aperta: forse già sentirete la sua voce mentre parla con qualche bambino. Entrate: la casa della Befana è comoda ma confortevole, c’è un comodo letto coperto da una trapunta, tanti oggetti della campagna di una volta appesi alle pareti, un cestino pieno dei ciucci lasciati dai bambini che hanno fatto una promessa alla Befana.
La Befana accoglie tutti i bambini e se sarete abbastanza furbi da non andare nei giorni più affollati dell’Epifania e di Natale, ma sceglierete una qualsiasi domenica tra gli inizi di Dicembre e la fine di Gennaio, avrete un po’ di tempo da passare con lei che farà mille domande e ad altre mille risponderà.
Lì accanto, in un semplice banchino, l’amica della Befana accoglie i genitori con dolci di questi posti e vin brulé: nessuno vi chiederà niente ma comprate qualche dolcetto e lasciate un’offerta per questa stupenda associazione culturale che dal 2004 ha recuperato questa meravigliosa storia delle nostro montagne.

Per informazioni
L’amica della Befana si chiama Roberta: potete contattarla al numero 0583724090 oppure scrivere a befanabarga@libero.it
Troverete la Befana da fine Novembre a metà Gennaio, tutte le domeniche (quando non piove a dirotto e quando la Befana non si ammala, cosa che a volte capita anche a lei). Un paio di chilometri più avanti sulla strada c’è una trattoria di montagna che più trattoria non potrebbe essere, Il Mostrico, anche essa circondata da castagni secolari di cui uno di ben 700 anni.

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